Sherocco Festival e sarà bellezza

Sherocco Festival e sarà bellezza.

Il soffio dello Scirocco è un respiro di cambiamento. Vento caldo orientale che scuote l’immobilità del mondo: gli antichi lo chiamavano Eurus Auster e i greci lo rappresentavano con Skiron, un vecchio pensieroso che regge un’anfora da cui versava acqua e pioggia. Infatti questo vento che arde e brucia scatena le piogge estive e dona vita alla terra.Sherocco Festival è stato questo. Nelle calde giornate di giugno 23-26, le voci e le attività che si sono susseguite hanno partorito quel vento orientale che porta cambiamento, un cambiamento che genera vitalità e bellezza. Questo Festival nasce dalla consapevolezza e dalla necessità che la storia e la cultura LGBTQIA+ sono una parte importante del grande patrimonio culturale del nostro paese e dell’Europa e pertanto devono essere conosciute, riconosciute, sostenute. Pertanto ne consegue un’esperienza unica per la Puglia e nel panorama nazionale rivolta in particolare a studentə, docenti, attivistə, professionistə, associazioni, ordini professionali. L’evento ha previsto una jam session multidisciplinare e queer con alcunə dei/delle principali studiosə italianə, autorə, artistə presso “La luna nel pozzo”, un village immerso in un bosco mediterraneo, con la sua biodiversità, tra labirinti, anfiteatri, profumi estivi e  zone adibite a mostre fotografiche, bookshop e street food (tra cui Voodoo Foodoo e i deliziosi panini dello chef Mirko Amir Patella, che ha partecipato gentilmente al nostro podcast).

Si tratta perciò di una summer school Accademy sugli studi di genere e la teoria queer tratteggiata da 12 lezioni che seguono due percorsi tematici: STORIA E TEORIA DEL MOVIMENTO LGBTQIA+, coordinato da Francesca R. Recchia Luciani e ARTE, RAPPRESENTAZIONE E LINGUAGGI coordinato da Giosuè J. Prezioso.

Il primo percorso tematico seguiva la definizione di Jean-Luc Nancy, autore della più influente “filosofia del corpo” degli ultimi decenni, che ha coniato il termine “sessistenza” per definire il ruolo centrale che l’esperienza sessuale ha nella nostra vita. Plurime soggettività sessistenti e (r-esistenti) abitano la scena del mondo umano in cui si muovono corpi sessuati e relazionali che si modificano in virtù dell’incontro con corpi altri/altrui. La Queer Philosophy pensa una comunità in tra(n)s-formazione attraverso l’adozione di una prospettiva transfemminista intersezionale e desiderante che sposa il rifiuto caparbio dei corpi singoli e diversi all’omologazione e all’uniformità dell’identico e dell’identitario, difendendo così il diritto d’ogni corpo, come d’ogni esistere, come d’ogni forma d’essere, ad affermarsi come “singolare plurale” nella sua unicità e irripetibilità incarnata, nella sua distinzione e differenza, nel suo illimitato desiderio che libera e autodetermina ciascun soggetto sessistente.

Il secondo percorso, invece, tendeva a mostrare come alcuni reperti archeologici ritraggono quasi esplicitamente scene di effusione, amore e/o intesa dell’intero ventaglio dell’identità sessuale e come in realtà per una archeologia si tratta di sola amicizia. Esistono altresì composizioni poetiche, accenni e allusioni in pittura, scultura e iconografia che abbracciano ogni espressione identitaria e sessuale umana e l’obbiettivo del percorso e rintracciarle, conoscerle e studiarle attraverso una storia dell’arte globale.

Mentre le lezioni dell’Accademy stimolavano nuovi punti di riflessione o confermavano alcune commoventi  consapevolezze nel pubblico con Maya De Leo, Lorenzo Bernini, Paul B. Preciado, Nicole De Leo, Vladimir Luxuria, Porpora Marcasciano, Alessandro Taurino e Cirus Rinaldi, il Village alternava una serie di attività ludiche con laboratori, musica e dj set con alcuni ospiti come Eleonora Magnifico, Dj Protopapa, il coro DoReMIXED  permettendo una vera e propria catarsi attraverso la danza, l’arte e lo scirocco di queste terre così calde, che capovolge punti di vista e genera vita e bellezza attraverso nuove consapevolezze.

Pertanto anche questa volta il dio greco Skiron ha seminato e  irrigato gemme di bellezza, consentendo che una comunità varia, storicamente esclusa, restasse abbarbicata al crepaccio della propria identità e sfuggisse al mare dell’omologazione e della “normalità” come l’agave che Montale cantava nella sua poesia Scirocco.

O rabido ventare di scirocco
che l'arsiccio terreno gialloverde bruci;
e su nel cielo pieno
di smorte luci
trapassa qualche biocco
di nuvola, e si perde.
Ore perplesse, brividi
d'una vita che fugge
come acqua tra le dita;
inafferrati eventi,
luci - ombre, commovimenti
delle cose malferme della terra;
oh alide ali dell'aria
ora son io
l'agave che s'abbarbica al crepaccio
dello scoglio
e sfugge al mare da le braccia d'alghe
che spalanca ampie gole e abbranca rocce;
e nel fermento
d'ogni essenza, coi miei racchiusi bocci
che non sanno più esplodere oggi sento
la mia immobilità come un tormento.

 

Getting Here

Visas and Embassies

Weather

Currency

Useful Information

    What you need to know if you are coming to Puglia

Leave a Reply

Your email address will not be published.